close
Menu

Feraboli

Una giovane azienda di 120 anni...
Era il 1880 quando, a Cremona, Luigi Feraboli, animato da una forte passione per la meccanica e da spirito di intraprendenza, importò in Italia la prima trebbiatrice. Presto ne iniziò la produzione, destinando alcuni esemplari alla vendita ed altri alla costituenda azienda di trebbiatura. Nei decenni successivi, conscio del progressivo mutamento in atto nel settore agricolo, si dedicò attivamernte allo sviluppo di nuovi prodotti sempre più tecnologicamente avanzati: iniziò così la produzione di attrezzature per stalle e di impianti di irrigazione a pioggia.
Gli successe nel 1911 il figlio, Ing. Antonio: l'impresa di trebbiatura si era negli anni sviluppata, impiegando 52 macchine ed operando anche nelle confinanti province di Brescia, Piacenza e Milano; anche il personale era cresciuto rapidamente: ai 20 operai a tempo pieno se ne aggiungevano ben 120 stagionali.
FERABOLI - Tecnologie per l'AgricolturaLa produzione si era costantemente ampliata ed articolata, arrivando a costruire anche sgranatrici per mais e mulini frangitutto per uso agricolo. Con la realizzazione, nel 1923, di un prototipo di trincia-insilatrice a tamburo, denominato "l'italiana", la Feraboli vinse la medaglia d'oro alla Fiera Agricola di Verona, contribuendo attivamente all'innovazione tecnologica del mondo agricolo. Nel 1924 l'attività venne trasferita nei nuovi stabilimenti di Via Bredina, sempre a Cremona, ove l'area disponibile era di 20.000 mq. In quegli anni si realizzarono sia macchine prodotte in serie che altre, specifiche, destinate a particolari lavorazioni agricole.
Alla vigilia della seconda guerra mondiale il Dott. Luigi Feraboli, subentrato al padre nella gestione, fornì ulteriori stimoli per una produzione sempre più tecnologicamente avanzata realizzando, per la prima volta in Italia, elevatori per foraggio.
FERABOLI - Tecnologie per l'AgricolturaE' dell'immediato dopoguerra la creazione di arredamenti per stalle sempre più innovativi e razionali, grazie anche all'importazione dal Canada di impianti per la mungitura; nello stesso periodo inizia la produzione de "la celere", una serie di trattori porta attrezzi con potenza da 6 ad 11 Hp. Negli anni '50 Feraboli realizza importanti novità che contribuiscono a mutare ultreriormente lo scenario rurale italiano: la prima macchina raccoglitrice di pannocchie di mais abbinata alla trinciatura dello stelo nonché, in ambito zootecnico, i primi impianti per il trasporto automatico del letame. Giungono gli anni '60, caratterizzati dal boom economico: l'esportazione si attesta su quote sempre più significative; nel 1963 grande è il successo in Francia e Germania delle raccoglitrici di granoturco e dei trasportatori di letame. Nel 1964 viene avviata la produzione delle prime falcia-trincia-caricatrici con punta mais ad 1 o 2 file, pick up e barra falciante: è la serie "Jolly" che ha permesso al marchio Feraboli di ottenere notorietà in tutta Europa.
L'anno successivo la conduzione dell'azienda passa ai figli, Antonio e Mario Feraboli. Il periodo che segue è caratterizzato da una crescita continua, resa possibile dal debutto di prodotti sempre più innovativi e tecnologicamente avanzati: carri foraggeri e soffiatori insilatori per il carico dei silos verticali, la raccoglitrice di granoturco a due file con sfogliatore per la raccolta delle pannocchie ed infine, nel 1974, gli erpici rotanti. L'azienda a questo punto occupa ben oltre i duecento addetti e dispone di una superficie superiore ai 35.000 mq; le esportazioni si concentrano prevalentemente in Europa e Giappone.
Nel 1980 si festeggiano i primi cent'anni di attività, preziosa fonte di esperienza accumulata, anche nel senso più letterale, sul campo: un ulteriore stimolo a proseguire nella direzione dell' alta tecnologia al servizio dell'agricoltura. L'export ha ormai raggiunto il 70% della produzione, rendendo necessario ulteriori investimenti volti al potenziamento ed al consolidamento della rete commerciale: ottimi risultati vengono ottenuti in Asia e nel Sud Pacifico.
Debuttano le prime presse, a camera fissa ed a camera variabile che porteranno alla nascita, nel 1996, della Sprinter e dell'esclusivo brevetto "Geometria Variabile": dimensioni e caratteristiche del cuore sono determinate dall'utente e realizzate con una sola macchina. Siamo arrivati ad oggi: Antonio Feraboli è presidente della società e Francesco Feraboli vice-presidente; la gamma di prodotti è sempre più articolata ed è a vostra disposizione per ottenere risultati elevati e costanti perché ….. una rossa Feraboli non ti tradisce mai!
Link Sito Internet

Hai domande? Contatta il nostro team!